OTTAVIA - COMUNE DI MONTESPERTOLI

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home | Ottavia perché | Togliere la maschera

Togliere la maschera

E-mail Stampa PDF

Togliere la maschera

… la democrazia è idealmente il governo del potere visibile, cioè del potere che si esercita o si dovrebbe esercitare sempre in pubblico, come se si trattasse di uno spettacolo cui sono chiamati ad assistere, per acclamare e zittire, tutti i cittadini.1

La democrazia è difficilmente governabile, oltre che essere vulnerabile, ha poi in sé molti centri di potere. E questo a tutti i livelli, anche bassi e infimi, come l’impiegato che ritarda senza ragione la risposta al cittadino. Di più, il potere è tanto più potente se chi lo detiene indossa una maschera.  Nell’attività amministrativa sperimentiamo che ancora scarseggiano strumenti che facilitino la visibilità e il dialogo continuo.

Siamo tutti d’accordo che dare visibilità alle basi su cui poggiano le decisioni del Comune sia un valore democratico? Qualcuno può negare poi che il potere che veste la maschera rappresenti un disvalore?

Allora, poiché le strutture che favoriscono lo scambio di idee non ci sono da sole, ma vanno fondate e costruite sempre di nuovo2, così, ed in concreto, o amici, non ci sarebbe il modo di accostare le decisioni sparse in tanti procedimenti, di riunirle sotto un argomento comune facile da vedere, possibilmente interessante da seguire e che possa servire da stimolo al dialogo fecondo?  Se si potesse inventare una situazione3 per cui parecchie decisioni sparse si mettono insieme, guadagneremmo un unico contenitore in cui riunire esperienze, opinioni, riflessioni, conoscenze. Una struttura sfaccettata in cui ogni breve testo stia vicino agli altri in una successione: una rete entro la quale sia possibile tracciare molteplici percorsi e ricavare conclusioni plurime e ramificate4.

In breve tante cartelle che diano la possibilità a chiunque di esaminare le decisioni, ottenere spiegazioni, osservare e fare proposte concrete. Uno strumento col quale il Comune possa aprirsi e rapportarsi con l'esterno in maniera trasparente5.  Comporre un poco alla volta una raccolta di chiarimenti, delucidazioni, commenti, interpretazioni,  tante cartelle dove mettere le motivazioni su cui si costruiscono le risposte ai bisogni dei cittadini, ma anche appunti di idee condivise e scritti di autori che conoscono gli argomenti più complessi.  Ma non stiamo a scervellarsi, questa occasione è già disponibile, e molto meglio di quanto avremmo potuto fare in proprio: la rete internet!  Questo è lo strumento che possiamo utilizzare, e il mezzo dal quale tutte le nostre conversazioni prenderanno il via. Perciò, col principale scopo di rendere l’attività dei  cittadini meno incerta6, Ottavia può costituire uno strumento di confronto e di crescita comune.

Pur in presenza di difficoltà l’ideale democratico non perde di valore, anzi è inevitabile.

Ci piace pensare che le parole affidate al vento possano diffondersi, mentre quelle scritte negli atti d’archivio rimangono accessibili a pochi. C’è un enorme patrimonio di conoscenze, idee, saperi custoditi dai cittadini, però se lo affideremo al vento di internet, si farà conoscere e, potendo arrivare a chiunque, è certo che sarà in grado di far nascere nuove idee.

Non vi pare che, sotto il profilo della trasparenza e del miglioramento del servizio auspicati dal Sindaco Giulio Mangani, iniziative come quella di affidare il patrimonio di conoscenze alla rete internet vadano nella direzione di esercitare l’attività amministrativa in pubblico, e dunque nella tendenza di togliere la maschera?